Liquidi penetranti

L’esame con liquidi penetranti è un controllo non distruttivo (CND) volto ad accertare discontinuità anche invisibili ad occhio nudo quali sovrapposizioni, piegature, cricche che affiorano sulla superficie del pezzo da esaminare. Questo metodo di controllo è veloce, economico e viene effettuato con grande accuratezza.
La penetrazione del liquido all’interno di una discontinuità avviene per capillarità e non per gravità; tale prerogativa, risulta la base di tutta la metodologia di controllo, rende facilmente ispezionabili superfici di difficile accesso indipendentemente dalla loro posizione. La capacità di un liquido di penetrare nelle cavità superficiali dipende essenzialmente da:

  • Configurazione delle cavità

  • Tensione superficiale

  • Potere bagnante

Tuttavia, per una corretta comprensione del metodo, occorre definire tre termini fondamentali:

  • Indicazione - mette in evidenza la presenza di una discontinuità del materiale. Alcune indicazioni possono essere irrilevanti o false.

  • Discontinuità - un’interruzione della normale struttura fisica o configurazione della superficie, come ad esempio una cricca, una ripiega di forgiatura, una rigatura di trafila, una inclusione o porosità. La presenza di una discontinuità non esclude necessariamente l’utilizzo del particolare.

  • Difetto - una discontinuità ritenuta "non accettabile" dalle specifiche in cui si opera.

 

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